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lunedì 25 luglio 2011

Compagni di viaggio: come sceglierli

Mettersi in viaggio con le persone sbagliate è uno dei modi migliori per rovinarsi la vacanza. Alcuni consigli per ridurre al minimo il rischio.


Anche il tuo migliore amico, quello che conosci da vent'anni e che ti ha salvato le penne in più di un'occasione, può rivelarsi un incubo on the road. Le situazioni che si creano possono mettere in evidenza gli aspetti meno piacevoli del carattere di una persona. Anche quando, di solito, si va d'accordo. Quando non c'è affinità, poi, il tuo kit di posate da campeggio può prestarsi a utilizzi davvero impropri. 


1. Selezione naturale
Essere leggeri e spontanei quando si viaggia è una grande dote, ma non sempre lo è quando si sceglie i compagni d'avventura. Parti con amici che conosci bene, perché altrimenti rischi di portarti dietro una buona dose di conflittualità. Questo vale per il tuo compagno di bevute, per la fantastica ragazza (fumatrice accanita) che conosci da due settimane e anche per quel fascinoso e un po' ombroso scrittore di viaggio che hai incontrato facendo colazione in ostello.
2. Definire le aspettative
Condividete i piani del viaggio. Vacanza? Vacanza studio? Esplorazione di città? Vita da spiaggia? Tra chi vuole sempre andare in giro e vedere tutto e chi preferisce far passare il tempo in un caffè, l'attrito è quasi inevitabile. Ancora: hai mai visto due persone che non scendono a compromessi viaggiare insieme? Una tragedia. Cerca di essere franco, analizza le tue aspettative e poi condividile con il resto della band.
3. Budget
Molte amicizie di vecchia data sono andate in crisi in situazioni come questa: scoppia un temporale, l'hotel è lontano e si è senza ombrello, uno dei tre preferisce camminare sotto l'acqua, l'altro prendere un taxi per pochi euro. Il terzo, invece, vorrebbe aspettare che spiova seduto davanti a un tè. I piani di chi ha fatto del budget travel una missione di vita vanno in tilt e, di solito, alle nubi temporalesche si aggiungono quelle del malumore. Mettete le cose in chiaro all'inizio, anche quando si parla di budget per il cibo e i trasporti.
4. Dividersi è meglio
Se si hanno programmi diversi, ci si può sempre dividere. Il risentimento cresce in fretta in chi è costretto a rinunciare sempre ai proprio progetti. Invece, separarsi per qualche ora o anche per qualche giorno può essere un ottimo modo per tenere insieme il gruppo. Non è un segno di crisi, anzi, un investimento per la durata del rapporto. E poi si avranno più argomenti di cui parlare quando ci si riunisce.
5. Notte e giorno
Dire subito quali sono le proprie abitudini è un'ottima idea. Un nottambulo può essere molto molesto quando viaggia con un mattiniero, e viceversa.
6. Essere comprensivi
Scelto il compagno di viaggio più adatto, un po' di sensibilità non guasta mai. Sii comprensivo e cerca di capire il suo stato d'animo e le sue esigenze. Venitevi incontro. Non pestatevi i piedi e, per tutto l'amore di Buddha, non rovinatevi la vacanza.

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