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mercoledì 30 novembre 2011

Esperienze (negative) con i gruppi di acquisto

Molto gentilmente un'amica mi ha scritto questo testo sulle sue esperienze negative con vari siti per acquisti su internet e i vari siti coupon. Ecco quello che mi ha scritto:

Io sono iscritta da anni sui siti per acquisti in internet (Buyvip, Ventee-prive, Saldi privati, Privalia sono alcuni di questi) e su quelli coupon come Groupon, Groupalia, Letsbonus. Purtroppo sono scomode e prolungate le esperienze per le quali non compro più in internet, a meno che non si parli di qualcosa estremamente imperdibile. Con Buyvip e Ventee-prive soprattutto ho avuto modo di constatare la loro enorme superficialità e la totale assenza di serietà: con entrambi sono ancora in contatto per risolvere delle questioni di mesi fa.
Buyvip si rifiuta finora di rimborsarmi un pacco che gli ho regolarmente inviato per la restituzione: non mi risponde più alle email, è introvabile, e ogni volta che riesco a parlare con un operatore mi viene assicurato che sarò richiamata per la risoluzione del problema, invece poi questo non avviene mai. Senza dubbio mirano a frustrare a tal punto il clienti così che quest'ultimo non ce la faccia più a inviare reclami perdendo i propri soldi oltre che il prodotto. Inoltre ho avuto modo di accertare che aspettano diversi reclami prima di rispondere alle email di domande dei clienti “Dove sono finiti i miei soldi?”. Questa questione con Buyvip va avanti da luglio 2011 e tuttora non è stata risolta la questione (proprio stamattina gli ho inviato l’ennesima email).
Con Ventee-prive è successo anche dell’altro: il corriere afferma di aver consegnato il mio pacco a “qualcuno del palazzo”, ma di questo qualcuno non sa dirmi né il nome né l’interno, non gli risulta firma insomma (abbiamo chiesto alle persone del palazzo e nessuno ne sa nulla): quindi, contattando moltissime volte (sempre per il discorso che facevo prima dell’irreperibilità..), in ultima istanza si è arrivati alla conclusione per un mio rimborso: purtroppo il rimborso che hanno fatto è avvenuto su un conto sbagliato (di cui avevo già prima comunicato l’errore, ma loro lo hanno eseguito ugualmente), quindi ora mi hanno detto a chiare lettere: <>. Ancora, quindi, neppure questa questione ha trovato il giusto finale.
Groupon: ho acquistato un coupon per un corso d’inglese, ma quello che mi era stato detto e scritto (accertato anche telefonicamente una seconda volta prima del mio acquisto) non esisteva nella realtà. Ho scritto a Groupon, facendo appello alla loro “serietà” per un rimborso, visto che ero stata chiaramente truffata. Tutto quello che ne ho ricavato è stato un credito di quella cifra sul sito Groupon da spendere entro 12 mesi con altre loro offerte (rischiando quindi altre truffe). Quindi nessun rimborso.
Letsbonus: ho soggiornato in un albergo tramite coupon. Il coupon comprendeva certi servizi che poi, arrivata in hotel, sia Letsbonus che l’hotel in questione volevano farmi pagare. In questo caso ho insistito e sono riuscita a non rimetterci soldi aggiuntivi.
Groupalia: io e mia sorella abbiamo comprato due coupon per una ceretta. Telefonando al centro estetico, appena abbiamo chiesto appuntamento dichiarando il coupon (in un primo momento, senza dichiarare il coupon, ci avevano dato appuntamento per il giorno dopo) ci hanno dato appuntamento dopo due settimane, e poi ci hanno addirittura richiamate per rimandarlo ancora. La domanda che sorge spontanea è: se vi prendete gioco di chi compra i coupon, perché partecipare a queste iniziative? Ovviamente: guadagno facile.
Condividendo esperienze anche con le altre persone, e su internet, sono venuta a sapere che moltissimi riscontrano problemi sul trattamento dei venditori che aderiscono ai siti coupon: sgradevolezza nei modi, trattamento poco serio, spesso prendendo vistosamente in giro il cliente. Per questo, se riuscirò ad ottenere i rimborsi a me dovuti, eviterò di comprare ancora in internet, perché, alla fine dei conti, il tentativo di fare una ceretta, un viaggio o di comprare una maglietta, si trasforma in una battaglia di mesi per riavere legittimamente i propri soldi. Quindi c’è da chiedersi: ne vale davvero la pena? Purtroppo, almeno i siti che ho nominato, non hanno ancora quella serietà necessaria a far sentire il cliente sicuro nell’acquistare presso di loro. Il consiglio? Unirsi in un’associazione consumatori per far valere i propri diritti se necessario (anche se purtroppo capita anche qui di essere poco ascoltati, ma, per lo meno, è meno facile).

lunedì 21 novembre 2011

walden viaggi a piedi e il cammino per Petra

Volevo parlare, in questo post, di una cooperativa che organizza viaggi a piedi, a stretto contatto con la natura.

La cooperativa Walden organizza viaggi a piedi, una settimana con lo zaino sulle spalle, per immergersi nella natura e incontrare le culture dei popoli che vivono sulle montagne, nello spirito del turismo sostenibile e responsabile.
Il progetto Walden nasce dall’esperienza di un gruppo di guide, Alessandro Vergari, Luigi Lazzarini, Pierluigi Cosola e Iuri Pagliai, ex-guide Boscaglia, che da molti anni organizzano viaggi a piedi in Italia e nel Mediterraneo.
Walden nasce anche grazie ad una forte intesa con la cooperativa sociale Viaggi Solidali di Torino, tour operator specializzato nel turismo responsabile, che curerà l’organizzazione tecnica dei nostri viaggi e ci affiancherà nella realizzazione dei nostri progetti. Entrambe le cooperative sono socie di AITR (associazione italiana turismo responsabile) della quale condividiamo principi e finalità.
Attraverso le nostre attività vogliamo promuovere il camminare, per uno stile di viaggio che cambia il nostro sguardo sul mondo e sulle cose in modo da distinguere il superfluo dal necessario e per riscoprire il nostro «lato selvatico», la parte più libera, incontaminata, autentica, spontanea, vera dell’uomo. Diamo attenzione alle tradizioni locali e agli ambienti attraversati, per contribuire a creare una cultura di solidarietà e di reciproco scambio. Vogliamo praticare e promuovere l’economia della decrescita, nel riconoscimento dei limiti dell’uomo e delle risorse naturali, ma con uno spirito conviviale, che migliori la qualità della vita dei nostri viaggiatori e delle popolazioni dei territori nei quali viaggiamo, favorendo l’integrazione e la conoscenza reciproca di popoli e culture, in Italia e all’Estero.
Vi lascio qui sotto un "esempio" di un viaggio organizzato da loro (lo organizzano per il 2012, se volete provare vi rimando al loro sito web)


Il sentiero per Petra

Una prima assoluta attraverso il deserto giordano per arrivare a Petra, la straordinaria capitale del regno dei Nabatei. Sei giorni di cammino a piedi, partendo dalla riserva di Dana, riserva della biosfera dell'Unesco, accompagnati sul posto da una guida e in autosufficienza per tre giorni con le nostre tende, unici ospiti del deserto.

Si tratta di un itinerario epico e affascinante per arrivare a Petra, a piedi, dalla parte opposta a dove arrivano tutti gli altri. Sei giorni di trekking partendo dalla riserva di Dana, la riserva delle meraviglie, tutelata dal 1989 anche dall'Unesco, per percorrere ogni giorno diversi scenari di deserto e sempre con nuove suggestioni, fino al gran finale nella capitale dei Nabatei.
Faremo anche una breve visita a Madaba per salire sul Monte Nebo, ma dedicheremo tutto il tempo per goderci con calma la traversata dei posti più remoti del deserto giordano accompagnati da una giovane guida autorizzata ed esperta del posto, dormendo 3 notti in tenda e in autosufficienza e le altri notti in albergo e in uno dei più famosi ecolodge del Medio Oriente.
E’ una “prima” assoluta, su questo percorso, anche per la guida che per questo si autoriduce il compenso e gli spostamenti, prima e dopo il trekking, li faremo in autonomia.

Punti forti: l'arrivo a Petra dal deserto, la riserva di Dana, le notti nel deserto con la tenda

Si tratta di un viaggio itinerante, si dorme in rifugio, albergo e in tenda.
E' un viaggio dai tratti storico-culturali che però non tralascia l'aspetto esplorativo e il contatto con le popolazioni locali.
Per qualsiasi informazione vi rimando, appunto, al sito web dove trattano questo viaggio e dove trovate tutte le informazioni dettagliate

domenica 20 novembre 2011

assicurazioni di viaggio

Spendere i soldi per un'assicurazione viaggio per scoprire al ritorno che non ti è servita a nulla è spesso frustrante; ma venire a sapere che quella tre-giorni di trekking sulle Ande non era coperta dalla polizza sanitaria che hai sottoscritto può rovinarti le vacanze...oltre che il conto in banca! E spesso le parcelle per i servizi ospedalieri raggiungono cifre a tre-zeri anche in paesi in cui una doppia in albergo costa 10euro.

Un primo passo fondamentale è quello di annotare in breve le nostre necessità, quindi ad esempio, se vogliamo una specifica tutela su infortuni (in caso magari di gite avventurose o a pratiche di sport particolari) o se magari siamo interessati a prodotti incentrati sull’assistenza sanitaria (in caso di viaggi su altri continenti) o ancora, separtiamo con un veicolo proprio e vogliamo avere la sicurezza di un’assistenza su strada ad hoc, in modo da viaggiare sereni.

Franchigia
Uno degli aspetti più dibattuti è l'opportunità di avere o meno una franchigia sui rimborsi; in linea di principio un'assicurazione con franchigia è più economica di una senza franchigia, e che più la franchigia è alta e più la polizza è economica. Esistono 2 approcci opposti:
1) meglio spendere di più ma avere un rimborso totale, anche delle piccole spese che non raggiungono la franchigia;
2) le piccole spese non mettono in difficoltà economica il budget del nostro viaggio, e possono quindi essere eventualmente affrontate di tasca propria senza ricorrere all'assicurazione, lasciando la polizza a coprire le necessità più costose che metterebbero in crisi il nostro portafoglio (ricovero ospedaliero, rimpatrio, etc...).
Per esempio, l'assicurazione Worldnomads, a fronte di un premio più alto offre una copertura totale senza franchigia, e la WorldWideInsure in cambio del consistente risparmio sul premio introduce una franchigia di quasi 150€; ecco che chi ritiene che un danno inferiore ai 150€ non possa essere considerato "emergenza" ed è disposto ad affrontarlo di tasca propria potrà scegliere la seconda, mentre chi vuole che anche le piccole cifre siano risarcite può acquistare la prima.

Massimali
Si tratta della cifra massima che l'assicurazione viaggio può risarcire in caso di danno; quindi assicuratevi che il massimale proposto dalla polizza che si va ad acquistare sia adeguato al tipo di rischio: un massimale di 500€ per lo smarrimento o furto del vostro cellulare è più che sufficiente; uno di 10.000€ per il rimborso delle spese mediche è invece una cifra risibile comparata al tipo di spese a cui potreste andare incontro in caso di grave ricovero o di rimpatrio d'emergenza.
Il massimale più importante da considerare è appunto quello relativo alle spese sanitarie; tutte le assicurazioni viaggio riviste in questo sito hanno massimali adeguati.
Ogni polizza prevede inoltre massimali per gli altri tipi di danni "minori" (bagaglio, laptop, passaporto, etc...): sarete poi voi a dover valutare se le cifre proposte sono adeguate al tipo di rischio che correte con un furto bagaglio, smarrimento passaporto, o altre evenienze di questo tipo.

Rimpatrio
In situazioni di emergenza sanitaria (grave infortunio o malattia giudicato non curabile nel paese ospitante), potrebbe ritenersi necessario procedere al rimpatrio, chiamato anche "evacuazione d'emergenza", al trasporto cioè in condizioni di sicurezza medica del malato; un rimpatrio sanitario d'emergenza comporta ingenti spese dovute alla particolarità del trasporto aereo (servizio speciale sul velivolo), al servizio di ambulanza da e per gli areoporti di partenza e destinazione, e ai costi del personale medico che accompagnano la persona.
Altra voce "ostica" è quella del rimpatrio della salma in caso di decesso dell'assicurato durante il periodo del viaggio, sta alla vostra scaramanzia preoccuparvene o meno! E' importante verificare che l'assicurazione viaggio che si intende acquistare preveda il risarcimento di tali spese.

Attività sportive
Ogni compagnia assicuratrice definisce in maniera autonoma quali sono le attività sportive coperte dalle proprie polizze viaggio. Tra le attività che comunemente si possono affrontare durante il proprio viaggio, il trekking (niente a che fare con l'alpinismo) o il nuoto sono solitamente incluse nel pacchetto base, mentre la copertura di attività più rischiose come lo sci o il rafting può essere prevista come opzione acquistabile a parte dall'utente. Verificate sempre prima dell'acquisto quali attività sono permesse, estendete eventualmente la copertura assicurativa agli sport che intendete praticare ed evitate una volta in viaggio di partecipare ad attività non coperte.

L’importante, come sempre, è meditare un minimo su ogni proposta ed evitare di fare tagli ingenti sulle coperture, per inseguire fantomatici risparmi: viaggiare sereni è un diritto, ma investire seppur piccole somme è un piccolo sacrificio, per raggiungere l’obiettivo.

mercoledì 16 novembre 2011

Vacanze in campeggio

campeggiare in tenda, roulotte o camper, oltre che ad essere un'ottima occasione per trascorrere una vacanza all'aria aperta, ai giorni nostri significa anche essere circondati da comfort e servizi di ogni genere.
Il campeggio é una soluzione interessante se il vostro budget è ristretto, sia che siate amanti del mare che della montagna. Condizione indispensabile è, ovviamente, la capacità di adattarsi: in campeggio si condividono molti spazi comuni, in particolar modo la toilette e le docce e si deve ovviamente provvedere alla cucina autonomamente (se non siete troppo legati al fattore risparmio potete anche cercare un ristorante carino nelle vicinanze)

Generalmente per il campeggio si sceglie la località di mare, ma ne esistono numerosi anche in montagna.
Sul sito campeggi.com, potrete cercare la struttura che fa per voi.Altri siti utili per la ricerca possono essere: campeggi.it; guidacampeggi.com, campeggitalia.com; campeggio.it e campeggio.com.

Una volta deciso di passare la vacanza in campeggio dovete scegliere se dormire in tenda o in strutture alternative come bungalow od hotel (strutture di cui non dispongono tutti i campeggi e ovviamente il prezzo cambia a seconda della soluzione che scegliete)
Dormire in tenda rappresenta probabilmente l’essenza più vera della vacanza in campeggio, rendendola senza dubbio più particolare e meno ordinaria!
Un altro fattore che andrà poi ad incidere sul prezzo è la posizione del campeggio: in località balneari, più il campeggio è vicino al amre più il prezzo sarà elevato.

I consigli di easyviaggio:
Per evitare che la vostra vacanza in tenda diventi una comica serie di disavventure, ecco dieci piccoli consigli per poterla vivere al meglio:
1. Attenzione al campeggio libero! Non crediate di poter installare la vostra tenda per giorni e giorni in un punto qualsiasi di un'area naturale protetta. Verificate prima di partire il regolamento in materia o potrete incorrere in multe salate.
2. Se optate per il campeggio, sceglietelo con cur. Badate soprattutto alle condizioni igieniche dei bagni e alla posizione. Se vi spostate durante l'alta stagione, pensate a prenotare in anticipo o rischierete di non trovare posto.
3. Vi serve una tenda, non vi serve un castello, soprattutto se avete in previsione un soggiorno breve. Pensate piuttosto ad acquistare una tenda con fondo rinforzato, per rendere il vostro sonno un po' meno "spigoloso", e un telo impermeabile superiore che vi protegga quando piove.
4. Se nessuno ha scelto l'invitante angolino tranquillo in fondo al campeggio, ci sarà un perché. Potrebbe rivelare spiacevoli sorprese, come una strada rumorosa oltre la siepe o troppo sole durante il giorno. Date una bell'occhiata al posto, prima di accamparvi. Un altro consiglio utile è quello di piantare la tenda leggermente in pendenza. Servirà ad evitare di restare intrappolati in una pozza d'acqua quando piove.
5. Se praticate il campeggio libero, invece, attenzione a non posizionare la tenda troppo vicino a fiumi o torrenti e nemmeno sotto gli alberi, anche se è bene cercare un luogo riparato.
6. Scegliete il sacco a pelo in base alla stagione. Non potete usare lo stesso per un'escursione invernale in montagna o per una vacanza in campeggio al mare, potreste morire di caldo o di freddo.
7. Una torcia è indispensabile in campeggio, non dimenticatevene.
8. Per quanto riguarda l'attrezzatura da cucina, organizzatevi in maniera intelligente, non serve portare l'intera batteria di pentole. Basteranno una padella e una casseruola, insieme a piatti e bicchieri di plastica. Indispensabile un coltellino multiuso e il fornelletto da campo, con una cartuccia di ricambio.
9. Per difendervi dalle zanzare durante l'estate preferite la citronella e badate a chiudere la zanzariera della tenda.
10. Un rimedio contro le formiche è quello di mettere del borotalco intorno alla tenda, servirà ad allontanarle.

A questo link trovate qualche consiglio utile, soprattutto per quanto riguarda la tenda (se volete campeggiare in tenda).

lunedì 14 novembre 2011

cosa NON mettere nel bagaglio a mano

Pistole, armi da fuoco e altre armi:


Qualsiasi oggetto che di fatto o in apparenza può sparare un proiettile o causare lesioni, fra cui:
accendini a forma di arma da fuoco
armi giocattolo di qualsiasi tipo
balestre
componenti di armi da fuoco (esclusi i dispositivi di mira telescopici e i mirini)
dispositivi per stordire o trasmettere una scossa, ad esempio pungoli elettrici per bovini, armi balistiche ad
energia proiettata (taser)
fionde
lanciarpioni e fucili subacquei
pistole a sfere
pistole ad aria, fucili e armi a pallini
pistole industriali con dardi e pistole fissachiodi
pistole lanciarazzi
pistole per starter
repliche e imitazioni di armi da fuoco
strumenti per sopprimere gli animali senza dolore
tutte le armi da fuoco (pistole, rivoltelle, carabine, fucili, etc.)
Armi appuntite o con spigoli e oggetti taglienti

Articoli appuntiti o con lama che possono causare lesioni, fra cui:
arpioni e lance
asce e accette
attrezzi da artigiano che possono essere utilizzati come armi a punta o a spigolo (ad esempio trapani e relative punte, taglierine, cutter, tutti i tipi di seghe, cacciaviti, palanchini, martelli, pinze, chiavi inglesi, saldatori)
bastoni da sci e da passeggio / escursionismo
bisturi
coltelli, compresi i coltelli cerimoniali, con lame lunghe oltre 6 cm, di metallo o di qualsiasi altro materiale sufficientemente robusto da farne armi potenziali
forbici con lame lunghe oltre 6 cm
frecce e dardi
machete
mannaie da macellaio
pattini per pattinaggio su ghiaccio
piccozze per ghiaccio e rompighiaccio
ramponi
rasoi aperti e lame da rasoio (esclusi i rasoi di sicurezza o monouso con le lame incorporate nella cartuccia)
sciabole, spade e bastoni con lama nascosta
stelle da lancio
temperini o coltelli a scatto con lame di qualsiasi lunghezza

Strumenti smussati


Qualsiasi strumento smussato che può causare lesioni, fra cui:

  • attrezzature per arti marziali (ad esempio pugni di ferro, mazze, manganelli, catene, num chuck, kubaton, kubasaunt)
  • canne da pesca
  • mazze da baseball e da softball
  • mazze da cricket
  • mazze da golf
  • mazze da hockey
  • mazze da lacrosse
  • mazze o bastoni rigidi o flessibili (ad esempio manganelli, sfollagente e bastoni)
  • pagaie per kayak e canoa
  • skate-board
  • stecche da biliardo e affini

Esplosivi e sostanze infiammabili

Qualsiasi sostanza esplosiva o altamente infiammabile che rappresenti un rischio per la salute dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aeromobile o dei beni, fra cui:

  • acquaragia e solvente per vernici
  • bevande alcoliche con contenuto volumetrico di alcol superiore al 70% (140% in gradi proof)
  • candelotti o cartucce fumogene
  • combustibili liquidi infiammabili (ad esempio petrolio/benzina, gasolio, combustibile per accendini, alcol, etanolo)
  • detonatori
  • detonatori e micce
  • esplosivi e ordigni esplosivi
  • fiammiferi non di sicurezza
  • fuochi d'artificio, razzi (di qualsiasi tipo) ed altri articoli pirotecnici (compresi i petardi e le cartucce giocattolo)
  • gas e contenitori per gas (ad esempio butano, propano, acetilene, ossigeno) di grande volume
  • granate di qualsiasi tipo
  • mine ed altri materiali militari esplosivi
  • munizioni
  • repliche o imitazioni di materiali o ordigni esplosivi
  • torcia subacquea con batterie inserite
  • vernice a spruzzo di aerosol

Sostanze chimiche e tossiche


Qualsiasi sostanza chimica o tossica che rappresenti un rischio per la salute dei passeggeri e dell'equipaggio o per la sicurezza dell'aeromobile o dei beni, fra cui:

  • acidi e alcali (ad esempio batterie "bagnate" versabili)
  • estintori
  • materiale infettivo o materiale biologico pericolosi (ad esempio sangue infetto, batteri e virus)
  • materiale radioattivo (ad esempio isotopi medici o commerciali)
  • materiali ad accensione o combustione spontanea
  • sostanze corrosive o candeggianti (ad esempio mercurio,cloro)
  • spray disabilitanti o immobilizzanti (ad esempio spray irritanti, gas lacrimogeni)
  • veleni

Liquidi


  • acqua ed altre bevande, zuppe, sciroppi
  • creme, lozioni ed oli
  • profumi
  • spray
  • gel (incluso gel per capelli e per doccia)
  • contenuto di recipienti sotto pressione (incluse schiume da barba, altre schiume, aerosol e deodoranti)
  • paste (inclusi dentifrici)
  • miscele di liquidi e solidi
  • mascara
  • ogni altro prodotto di analoga consistenza

A meno che tali liquidi non siano contenuti in recipienti individuali di capacità non superiore a 100 millilitri o equivalente (es. 100 grammi), da trasportare in una busta/sacchetto/borsa di plastica trasparente, richiudibile, completamente chiusa, di capacità non eccedente 1 litro (ovvero di dimensioni pari, ad esempio, a circa cm 18 x 20) separatamente dall'altro bagaglio a mano.
Per busta/sacchetto/busta di plastica trasparente richiudibile deve intendersi un contenitore che consente di vedere facilmente il contenuto, senza che sia necessario aprirlo e che sia dotato di un sistema integralmente sigillante, come zip oppure chiusure a pressione o comunque una chiusura che dopo essere stata aperta possa essere richiusa. (per i liquidi vi rimando al posto su cosa potete mettere nel bagaglio a mano)

FONTE| enac.gov.it

Cosa portare a bordo

L'Unione Europea (UE) ha adottato dal 6 novembre 2006 regole di sicurezza che limitano la quantità di sostanze liquide che è possibile portare attraverso ed oltre i punti di controllo di sicurezza aeroportuale. Le restrizioni si applicano a tutti i passeggeri in partenza dagli aeroporti dell'Unione Europea, compresi i voli nazionali, qualunque sia la loro destinazione nonché dagli Aeroporti di Norvegia, Islanda e Svizzera.Ciò significa che ai punti di controllo di sicurezza aeroportuale ciascun passeggero ed il relativo bagaglio a mano saranno controllati per individuare, oltre agli altri articoli già proibiti dalla normativa vigente, anche eventuali sostanze liquide.
Le normative in vigore non pongono alcun limite alle sostanze liquide che si possono acquistare presso i negozi situati nelle aree poste oltre i punti di controllo o a bordo degli aeromobili utilizzati da Compagnie Aeree appartenenti all'Unione Europea. I prodotti liquidi acquistati presso duty-free shops di aeroporti extracomunitari (ossia situati al di fuori dell'Unione Europea ed al di fuori di Norvegia, Svizzera e Islanda), fatta eccezione per quelli espressamente determinati dalla comunità stessa (Singapore e aeroporti Croati) possono invece essere confiscati negli eventuali scali di transito comunitari.

È consentito portare in cabina un solo bagaglio a mano, la cui somma delle dimensioni non superi complessivamente 115 cm. Al passeggero è consentito inoltre, salvo particolari restrizioni della compagnia aerea, portare con sé a bordo ulteriori articoli, come ad esempio:
borsetta o borsa portadocumenti o PC portatile
apparecchio fotografico, videocamera o lettore CD
apparecchio telefonico mobile, altri apparati elettrici/elettronici di piccole dimensioni, di uso abituale
soprabito o impermeabile
ombrello
stampelle o altro mezzo per deambulare
articoli da lettura per il viaggio
culla portatile/passeggino e latte/cibo per bambini, necessario per il viaggio
articoli acquistati presso i "duty free" ed esercizi commerciali all'interno dell'aeroporto e sugli aeromobili
medicinali liquidi/solidi indispensabili per scopi medicoterapeutici e dietetici strettamente personali e necessari per la durata del viaggio. Per i medicinali liquidi è necessaria apposita prescrizione medica
sostanze liquide nei limiti consentiti
Mentre non vi sono limitazioni per i liquidi inseriti nel bagaglio da stiva (quello consegnato al check-in per essere ritirato nell'aeroporto di destinazione), nel bagaglio a mano, ossia quello che viene presentato ai punti di controlli di sicurezza aeroportuale, i liquidi consentiti sono invece in piccola quantità.
Essi dovranno infatti essere contenuti in recipienti aventi ciascuno la capacità massima di 100 millilitri (1/10 di litro) od equivalenti (es: 100 grammi) ed i recipienti in questione dovranno poi essere inseriti in un sacchetto di plastica trasparente e richiudibile, di capacità non superiore ad 1 litro (ovvero con dimensioni pari ad esempio a circa cm 18 x 20).
Dovrà essere possibile chiudere il sacchetto con il rispettivo contenuto (cioè i recipienti dovranno poter entrare comodamente in esso). Per ogni passeggero (infanti compresi) sarà permesso il trasporto di uno ed un solo sacchetto di plastica delle dimensioni suddette (ved. illustrazione). Possono essere trasportati al di fuori del sacchetto, e non sono soggetti a limitazione di volume, le medicine ed i liquidi prescritti a fini dietetici, come gli alimenti per bambini.
Al fine di agevolare i controlli è obbligatorio:
presentare agli addetti ai controlli di sicurezza tutti i liquidi trasportati come bagaglio a mano, affinché siano esaminati
togliersi giacca e soprabito: essi verranno sottoposti separatamente ad ispezione
estrarre dal bagaglio a mano i computer portatili e gli altri dispositivi elettrici ed elettronici di grande dimensione.
Essi verranno ispezionati separatamente rispetto al bagaglio a mano.
I liquidi comprendono:
acqua ed altre bevande, minestre, sciroppi
creme, lozioni ed oli
profumi
spray
gel, inclusi quelli per i capelli e per la doccia
contenuto di recipienti sotto pressione, incluse schiume da barba, altre schiume e deodoranti
sostanze in pasta, incluso dentifricio
miscele di liquidi e solidi
mascara
ogni altro prodotto di analoga consistenza
E' ancora possibile:
trasportare liquidi all'interno del bagaglio da stiva (come già accennato, le limitazioni riguardano solo il bagaglio a mano)
trasportare, all'interno del bagaglio a mano, possibilmente limitandoli a quanto necessario per il viaggio aereo, medicinali e prodotti dietetici, come gli alimenti per bambini. Potrebbe essere necessario fornire prova dell'effettiva necessità ed autenticità di tali articoli
comprare liquidi come bevande e profumi, conservandone la prova d'acquisto, nei negozi, nei Duty Free situati oltre i punti di controllo di sicurezza, ed a bordo degli aeromobili utilizzati dalle Compagnie Aeree dell'Unione Europea. I prodotti acquistati presso i Duty Free ed a bordo dei suddetti aeromobili saranno consegnati in sacchetti sigillati che si consiglia di non aprire prima di essere arrivati alla destinazione finale. In caso contrario, transitando presso gli eventuali aeroporti intermedi, i liquidi acquistati potrebbero essere sequestrati ai controlli di sicurezza
Transito negli aeroporti comunitari per i passeggeri provenienti da scali extracomunitari
I prodotti liquidi acquistati presso duty-free shops di aeroporti extracomunitari (ossia situati al di fuori dell'Unione Europea ed al di fuori di Norvegia, Svizzera e Islanda) possono essere confiscati negli eventuali scali di transito comunitari. In caso di voli diretti, invece, i liquidi possono essere regolarmente trasportati a bordo.
Il Regolamento Europeo 915/2007, del 31 luglio 2007, prevede l'equiparazione degli acquisti di sostanze liquide effettuati nei duty free shops di taluni scali extracomunitari a quelli dell'Unione Europea, purché le misure di sicurezza adottate da tali scali siano equiparabili a quelle comunitarie, e sia stata conseguentemente raggiunta un'intesa fra l'Unione Europea ed il Paese interessato, in seguito ad attente verifiche da parte della commissione delle Comunità Europee.
In attuazione di questa previsione, sono stati equiparati agli scali europei, l'aeroporto di Singapore e gli aeroporti della Croazia (Ragusa, Fiume, Pola, Spalato, Zara, Zagabria). È quindi possibile, nei duty-free shops dei citati aeroporti acquistare prodotti liquidi anche se sono previsti scali di transito in aeroporti comunitari prima della destinazione finale. Verifiche di equiparabilità sono in corso su numerosi altri scali.
Tutti questi liquidi sono in aggiunta alle quantità che devono essere contenute nel sacchetto di plastica trasparente e richiudibile precedentemente menzionato.
In caso di dubbi, prima di intraprendere il viaggio è bene rivolgersi alla propria compagnia aerea o agente di viaggio.
Si prega di essere cortesi e di collaborare con gli addetti alla sicurezza ed il personale della compagnia aerea.


FONTE| www.enac.gov.it

domenica 13 novembre 2011

Vlog da Londra

Info generali per chi vuole trasferirsi a Londra per studiare inglese:




Informazioni varie e i musei




Trasporti a Londra: oyster card, metro e treni

Qualche video di Londra

"lord mayor's show and fireworks". Londra 12/11/2011. I fuochi d'artificio




Un musicista di strada a Trafalgar Square




le luci di natale a regent street




Il cambio della guardia a Buckingham palace

mercoledì 9 novembre 2011

L'interrail: cos'è e come funziona

L'Inter-Rail nasce nel 1972 . I Paesi coperti dal biglietto Inter Rail erano, fino al 1990, 21: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania dell'Ovest e Germania dell'Est, Grecia, Irlanda, Italia, Jugoslavia, Lussemburgo, Olanda, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera e Ungheria. Dopo la caduta della cortina di ferro, il pass fu esteso ai Paesi dell'Europa dell'Est. La divisione dell'Europa in zone è datata 1994. Nel 1998, vengono aggiunte due zone: la zona D (Croazia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria) e la zona H (Bulgaria, Jugoslavia, Macedonia e Romania).

Cos'è l'Inter-Rail
L'Inter-Rail è un biglietto ferroviario che consente la libera circolazione all'interno dei paesi comunitari.

Quali sono le tipologie di biglietti Inter Rail?
Ci sono due tipi di biglietti
Inter Rail Global Pass: valido per 30 paesi europei con diversi periodi di validità.
Country Pass: valido per un singolo paese europeo.

Cofanetti Regalo .

Durata del biglietto di viaggio
Il biglietto può avere una durata variabile:
22 giorni continuo
1 mese (continuo)
5 giorni di viaggio entro 10 giorni (flessibile)
10 giorni di viaggio entro 22 giorni (flessibile).
L'inizio della validità non è dal giorno dell'acquisto ma dal giorno stabilito da chi lo compra. Per giorno di viaggio s'intendono le 24 ore dalla mezzanotte di un giorno alla mezzanotte del giorno successivo.

Validità flessibile
Esempio: Inter Rail Global Pass flessibile (Flexi) di 5 o 10 giorni, puoi viaggiare nei 5 o 10 giorni che preferisci anche non consecutivi, dalla mezzanotte di un giorno alla mezzanotte dell'altro, entro il periodo di validità del Pass. Puoi scegliere tra due validità: 5 giorni di viaggio entro 10 giorni (il Pass più economico) oppure 10 giorni di viaggio entro 22 giorni.
Nel caso dell'Inter Rail Pass di 5 o 10 giorni è importante trascrivere la data di ogni viaggio nel Calendario di Viaggio stampato sul Pass prima di salire a bordo del treno.
Se possedete un Flexi Pass se salite su un treno diretto dopo le 7 di sera e viaggiate di notte, vi sarà conteggiato solo il giorno di viaggio successivo. Annotate il giorno di arrivo sul calendario di viaggio prima di salire a bordo del treno notturno.
Validità continua
Esempio: Inter Rail Global Pass continuo di 22 giorni o 1 mese, puoi viaggiare con qualsiasi frequenza entro il periodo di validità totale.Dove si acquista il biglietto?
Nelle stazioni FS, on line e in alcune agenzie viaggi. All'acquisto del biglietto ricordatevi di portarvi anche un documento di identità (valido per l'espatrio) oltre ai soldi.
Cosa mi viene dato al momento dell'acquisto?
Non viene più dato il contenitore in plastica (forse alcune agenzie lo danno ancora) ora è previsto ufficialmente un contenitore in cartone, il Time Table qui in Italia non viene più dato se siete fortunati potrete farvelo dare in qualche stazione estera.
Chi può fare l'Inter-Rail
L'Inter Rail lo possono fare solo le persone residenti in un paese europeo. Si è residenti in un paese europeo se si è vissuto in una nazione europea per oltre 6 mesi. La residenza per oltre 6 mesi deve essere comprovata con il passaporto, il permesso di soggiorno per turismo oppure un documento equivalente. Tutti i cittadini europei di qualsiasi età possono fare l'Inter Rail. A seconda dell'età variano i prezzi del biglietto. Si distingue tra: youth, fino a 26 anni; adulti oltre i 26 anni e child, bambini, fino a 12 anni.
Quali sono i paesi dove si può viaggiare?
Austria, Belgio, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Repubblica di Macedonia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Ungheria, Italia, Lussemburgo, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Repubblica d'Irlanda, Romania, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.
Il Marocco non è più tra i paesi visitabili con Inter Rail.
Posso sfruttare l'IR anche in Italia?
NO! Le linee ferroviarie del proprio Paese non sono comprese nell'offerta Inter-rail.
L'IR comprende anche il tratto che mi separa dal confine ?
No! però per raggiungere il confine hai sempre diritto ad uno sconto sul biglietto.
Ci sono spese ulteriori da pagare o supplementi?
Per alcuni treni speciali (alta velocità, panoramici, notturni, ecc.) e per alcuni tragitti particolari dovrete pagare un sovrapprezzo, un supplemento oppure il costo della prenotazione. I treni Eurostar non rientrano nel biglietto Inter Rail, Eurostar è difatti un'azienda privata. E' comunque possibile ottenere uno sconto. Potete evitare i supplementi con i percorsi alternativi che sono però molto più lenti.
In genere le prenotazioni non sono obbligatorie, ma sono raccomandate per periodi e tragitti molto trafficati. E' richiesta la prenotazione sulla maggior parte dei treni ad alta velocità (come i TGV) o per sistemazioni notturne. Le prenotazioni si possono fare nelle principali stazioni ferroviarie europee al costo di pochi Euro.

Quali sono i costi
5 giorni in 10 giorni
1° classe adulti € 389 - 2 ° classe adulti € 259 - 2° classe giovani € 169

10 giorni in 22 giorni
1° classe adulti €559 - 2° classe adulti € 369 - 2° classe giovani € 249

22 giorni consecutivi
1° classe adulti € 719 - 2° classe adulti € 479 - 2° classe giovani € 319

1 mese continuo
1° classe adulti € 929 - 2° classe adulti € 619 - 2° classe giovani € 409

Attenzione: se il pass viene smarrito oppure rubato non può essere sostituito o rimborsato.

Link utili
www.trenitalia.com: il sito ufficiale delle Ferrovie dello Stato italiane, con un veloce motore di ricerca per avere orari e coincidenze.
www.interrailnet.com: il sito ufficiale dell'offerta Inter Rail, su cui navigare a lungo prima di partire. Esaustivo, si trova di tutto dalla storia dell'Inter rail alle testimonianze di viaggio, ai link per viaggiare sulle linee di tutta Europa.

domenica 6 novembre 2011

Sicilia 2012: eventi per un anno da top 10

"In Sicilia si trova la chiave di tutto". Forse il grande Goethe era nel pieno dell'infatuazione quando scrisse queste celebri parole nel suo "Viaggio in Italia". Di sicuro, però, la regione non ha perso nulla del fascino che stregò i viaggiatori del Grand Tour, anche se oggi lo modula spesso sotto il segno della modernità. In questo articolo raccontiamo alcuni tra i principali eventi del calendario siciliano.

Inizia il 2012 con classe cinematografica e passa il Capodanno a Stromboli. Con la sua mole fumante che si staglia sulla distesa del mare come una piramide sull'acqua, quest'isola è tra i vulcani più suggestivi del mondo. Non stupisce che Roberto Rossellini e Ingrid Bergam se ne siano innamorati nel lontano 1949. Anche se non dormirai nella Casa rossa che ospitò i due grandi del cinema, puoi sempre sperare di festeggiare l'anno nuovo con i fuochi pirotecnici offerti dalla Sciara del Fuoco, l'attuale centro eruttivo dell'isola.
Passando dalla geotermia a un folklore altrettanto carico di energia, i festeggiamenti che precedono il Mercoledì delle Ceneri sono il primo grande momento di festa collettiva qui in Sicilia. Molte città organizzano grandiose sfilate, ma gli eventi più famosi sono probabilmente il Carnevale di Sciacca e quello di Acireale.

Decidi tu se puntare tutto su Sciacca, sulla costa occidentale, a pochi chilometri da Selinunte e Agrigento, oppure se lasciarti catturare dal fasto barocco di Acireale. In entrambi i casi, potrai inserire nel tuo viaggio una puntata alle terme. Ad Acireale ti aspettano quelle di Santa Venera, che durante la stagione estiva ospitano anche spettacoli teatrali e concerti. A Sciacca, invece, puoi sfruttare i benefici delle acque alNuovo Stabilimento Termale, un complesso vicino al Grand Hotel delle Terme. Il massimo, però, è raggiungere il vicino Monte Cronio, a 7 km dal centro, per inalare i vapori naturali delle Stufe di San Calogero.

Il filo rosso degli eventi non delude anche se ti dirigi verso le grandi città siciliane. Seguendo il calendario incontri per prima Catania: dal 3 al 5 febbraio le celebrazioni in onore di Sant'Agata sono accompagnate da giochi pirotecnici e culminano in una grande processione nella quale una folla sterminata segue il reliquiario della santa. Un perfetto contraltare di questo fervore religioso è la dolce vita che scivola lenta nei locali della città. Il Perbacco Wine Bar è una delle enoteche più rinomate, ma ti segnaliamo anche le serate disco e i concerti dello Zò, un locale che fa parte del complesso culturale Le Ciminiere.
Agrigento e Palermo non stanno a guardare. La città di Pirandello ha il teatro nel sangue e lo dimostra la prima domenica di febbraio con spettacoli di teatro e musica all'aperto fra i mandorli della Valle dei Templi. Il capoluogo siciliano, invece, si infiamma a metà luglio: dal 10 al 15 del mese celebra la patrona Santa Rosalia con musica e danze. L'estate palermitana continua poi sotto un segno decisamente più terreno con l'arte, la musica e gli eventi sportivi dell'evento Provincia in festa, che nel 2012 arriverà alla XV edizione.
La Sicilia non è attenta solo alla tradizione, ma sa anche catalizzare le migliori energie creative internazionali. Gli eventi che esprimono al meglio questa capacità sono ilTaormina Film Fest di metà giugno, quando il grande cinema internazionale approda al Teatro Greco, e il Taormina Arte, che accoglie i migliori interpreti di lirica, danza e teatro.
Questa ricognizione potrebbe continuare all'infinito, passando per la primaverile Infiorata di Noto, le grandi rappresentazioni pasquali di Trapani, Enna, Lipari ed Erice, per la rievocazione medievale organizzata tra il 13 e il 14 agosto a Piazza Armerinaper ricordare la liberazione della città dai mori da parte di Ruggero d'Altavilla nel 1087, o per la grande festa patronale che dal 13 al 20 dicembre scalda Siracusa con la processione di Santa Lucia. Ma è proprio sotto il segno dei mori, visti però in chiave decisamente pacifica e per di più culinaria, che vogliamo darti un'ultima gustosa idea di viaggio.

Parliamo del Festival Internazionale del Cuscus di San Vito Lo Capo. Si svolge a settembre, in un periodo perfetto per visitare questa località. Quando l'assedio agostano dei bagnanti si è smorzato, San Vito celebra il suo famoso cuscus di pesce in un festival che dura sei giorni. Questo è uno dei modi migliori per assaporare l'anima multietnica della Sicilia. Assaggi e degustazioni non mancano, altrimenti che festa sarebbe?

Le migliori destinazioni di viaggio del 2012 (parte II)


Lunga vita alle poche tigri del Bhutan: è anche merito loro se il paese domina la seconda parte di questa classifica.

6. BHUTAN
Certo, il Bhutan è aperto al turismo da anni, ma molti tour toccano sempre le stesse mete: un volo affascinante e da brividi verso Paro, un'incursione verso le località di interesse culturale a occidente, poi forse un trekking tra le montagne incontaminate. Così poca varietà non stupisce, perché non si può viaggiare in modo indipendente nel paese. L'Ufficio del Turismo nazionale controlla ogni itinerario e impone le proprie guide. Ora, però, altre regioni di questo mondo misterioso si sono aperte ai visitatori.
Per esempio, il Royal Manas National Park, abitato da alcune tra le ultime tigri superstiti. Anche le estreme regioni orientali, dove ci assicurano che gli yeti siano più numerosi dei viaggiatori, sono finalmente accessibili e meglio servite. Unisciti alla comunità dei brokpa nella regione del Merak Sakten per bere del tè al burro di yak o assapora l'accoglienza degli abitanti del distretto di Trashi Yangtse: avrai fatto tuo parte del fascino di questo paese.
La cattiva notizia? Tutta questa bellezza non è a buon mercato: le tasse di permanenza ammontano a 200$ al giorno (anche se comprendono buona parte delle spese) e sembra proprio che nel 2012 arriveranno a 250$.

7. CUBA
Per anni le persone lo hanno detto e per anni (53, se fai il conto) i fratelli Castro hanno cercato di evitare l'inevitabile: anche Cuba prima o poi dovrà cambiare. I suoi principi socialisti si sono lentamente piegati verso il capitalismo internazionale, come dimostrano i drammatici tagli nel settore pubblico e le misure meno restrittive per le imprese private.
L'atteggiamento sempre più aperto del presidente Obama potrà forse portare al ritorno di una Cuba "americanizzata", ma anche alla fine della Cuba adorabile, essenziale ed eccentrica che conosciamo. Questa sarà forse una svolta buona per i cubani, ma pessima per gli amanti delle vecchie Plymouth, del fascino coloniale e un po' cadente, delle esibizioni di salsa improvvisate, delle pause al caffè (sempre con il rum) che durano una giornata e dei carretti trainati dai cavalli lungo i viali e le strade più trafficate. In breve, tutto ciò che la rende straordinaria è in pericolo, e questo è un ottimo motivo per non mancare l'appuntamento con Cuba nel 2012.

8. NUOVA CALEDONIA
Al primo sguardo, la Nuova Caledonia sembra una fetta di Francia tele-trasportata ai tropici. Con la sua abbondanza di negozi alla moda, bistrot, boulangerie e spiagge curate, Nouméa potrebbe essere tranquillamente scambiata per una località della Costa Azzurra. Dietro il mélange perfettamente riuscito, però, affiorano le venature intense della cultura autoctona.
Negli ultimi decenni, la rinascita delle tradizioni locali è stata una forte leva di aggregazione e oggi dà il meglio di sé. Fai rotta sulle Loyalty Islands o su Île des Pins ed entrerai in un altro mondo. Imbevute di cultura kanak, Maré, Lifou, Ouvéa e Île des Pins sono luoghi nei quali le persone vivono in comunità di clan e in deliziose casette lungo la spiaggia. In questi villaggi rurali, l'antico codice kanak che regola la vita, lacoutume, sopravvive con sapiente longevità. Per un viaggiatore è un ottimo punto di vista per conoscere la Nuova Caledonia più autentica.

9. TAIWAN
Negli ultimi 10 anni il numero dei turisti è più che raddoppiato, crescendo del 18% all'anno anche durante la crisi economica asiatica. E, allora, perché proprio il 2012 per una visita? Perché Taiwan è perfetta per le due ruote e di recente le autorità hanno riservato grande attenzione a questo mercato, stanziando fondi e non solo entusiasmo. Quest'anno vedrà il completamento di migliaia di chilometri di percorsi, comprese le due strade che compiono il periplo dell'isola, senza dimenticare le numerose iniziative dedicate a chi viaggia in bicicletta. Andando in giro, poi, ti accorgerai che l'inglese non è una lingua franca da queste parti. Basteranno però qualche gesto e qualche sorriso per farsi capire e ben volere, a dimostrazione della grande ospitalità del popolo di Formosa.

10. SVIZZERA
Se accantoni gli stereotipi, la terra di Heidi diventa subito più attraente. Lasciati intrigare dalle forme sinuose del Zentrum Paul Klee realizzato da Renzo Piano a Berna, mescolati alla movida dei club industrial-chic di Zurigo, scatena l'adrenalina con il bungee jumping a Interlaken, e scoprirai una Svizzera inattesa, piena di fascino e voglia di avventura. Senza dimenticare che nel 2012 questa piccola repubblica sarà ancora di più nel cuore dell'Europa. Merito del lancio di 19 nuovi TGV che garantiranno il collegamento con Parigi e della costruzione del ciclopico tunnel ferroviario del San Gottardo. A proposito di treni: nel 2012 celebrerà il proprio centenario la Jungfraubahn, la ferrovia più alta d'Europa (3.454 m) nell'Oberland bernese, capace di regalare emozioni a ogni chilometro. Der Weg ist das Ziel, "Il cammino è più importante della meta", dicono da queste parti. Naturalmente, siamo d'accordo con loro.

Prima parte della classifica
FONTE| lonelyplanetitalia.it

Le migliori destinazioni di viaggio del 2012 (parte I)

Le mete da non perdere per un anno di viaggi memorabili. Apre la classifica un paese dell'Africa fiero e dolente ma ormai deciso a far parlare di sé per la propria bellezza e non per gli orrori della guerra.

1. UGANDA
L'Uganda è rimasta a lungo la Cenerentola dell'Africa Orientale. Mentre le sue (non così cattive) sorelle Tanzania e Kenya presenziavano a tutti i party in tema di safari, guadagnandosi l'attenzione dei viaggiatori di tutto il mondo, lei non riceveva nemmeno il biglietto d'invito.
Una feroce dittatura e una brutale guerra civile l'hanno tenuta lontano dalle scene a lungo. Ora la stabilità è tornata e non ci vorrà molto perché il flusso turistico inizi a scorrere copioso. Le attrattive non le mancano. Qui si trovano le sorgenti del Nilo, quelle che gli esploratori hanno cercato per millenni, fin dal tempo dei romani. Questo è anche il paese in cui la savana incontra i vasti laghi del continente e dove montagne incappucciate di neve incombono su lussureggianti foreste. Non stupisce che Winston Churchill chiamasse l'Uganda "La perla dell'Africa".
Nel nord del paese il Murchison Falls National Park ha riaperto dopo anni di chiusura, mentre altre riserve nazionali dovrebbero essere pronte ad accogliere i visitatori nel 2012. Non è finita: l'Uganda è pronta a celebrare il 50° anniversario della sua indipendenza (9 ottobre). A Kampala, una delle città più sicure dell'Africa, c'è grande attesa.
I problemi, certo, non mancano. Le violazioni dei diritti umani non sono così rare e l'intero paese sembra essere ancora un po' in affanno, anche se il presidente Museveni assicura di avere le idee chiare e conta di stare in sella ancora a lungo

2. MYANMAR
'Vogliamo che le persone visitino la Birmania.' Sono le nuove parole della National League for Democracy (NLD; Lega Nazionale per la Democrazia), il partito di opposizione che dal 1996 ha chiesto di boicottare i viaggi nel paese. La loro posizione è cambiata alla fine del 2010, quando l'NLD ha mutato atteggiamento per incoraggiare i viaggi indipendenti nel paese (continuando invece ad opporsi ai pacchetti turistici), in seguito al rilascio del leader Aung San Suu Kyi, che ha passato 15 degli ultimi 20 anni agli arresti domiciliari. La conseguenza è che il Myanmar è pronto per essere la nuova frontiera di questo modo di viaggiare.
Naturalmente, non abbiamo mai avuto dubbi sul fascino del tutto singolare che questa meta esercita. Non solo per i monumenti, ma soprattutto per la straordinaria ospitalità del suo popolo buddhista, forse il più accogliente del mondo.
Se decidessi di partire, ricorda che i problemi non sono finiti con la fine del boicottaggio. Suu Kyi è stata liberata, ma almeno 2000 prigionieri politici restano in cella. Nelle zone di montagna, poi, continuano i conflitti tra la giunta militare e le minoranze etniche.

3. UCRAINA
Il merito è del pallone se l'Ucraina, nei prossimi mesi, sarà in grado di attrarre un numero mai visto di visitatori. Il paese co-ospiterà l'Euro 2012, il campionato europeo di calcio, insieme alla Polonia. Le quattro località ucraine nelle quali le partite avranno luogo sono state selezionate con cura per fare conoscere il territorio ai tifosi e agli appassionati.
Lviv, per esempio, sarà la base per esplorare i Carpazi. Kyiv, dove si disputerà la finale, farà da ponte per le incursioni verso il Mar Nero e il sito decisamente macabro di Chernobyl. Se cerchi l'avventura e vuoi esplorare alcune delle strade meno battute d'Europa, quindi, annota l'Ucraina tra le mete del 2012.


4. GIORDANIA
La voce si sta spargendo: la Giordania non è solo Petra e Indiana Jones. Sì, l'antica città rosa è ancora il gioiello più prezioso della corona, ma siti come Wadi Rum (dal 2011 Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO), Jerash e Madaba danno il loro contributo all'esplosione del fenomeno Giordania. Tra le più aperte e accoglienti destinazioni del Medio Oriente, questa monarchia è un esempio per gli altri paesi, una dimostrazione di come si possa abbracciare la modernità senza rinunciare alla tradizione.
Il 2012 coincide con il 64° anniversario della nascita del regno hascemita di Giordania, che fino alla fine della Seconda guerra mondiale fu sotto il controllo della Gran Bretagna. Nessuno rappresenta questa monarchia moderata meglio della regina Rania. Tra le donne più influenti del pianeta, non è raro leggere i suoi tweet a sostegno della pace. Cosa non da poco, visto che il suo paese gioca un ruolo chiave nel difficile equilibrio tra Stati Uniti, Israele e mondo arabo.

5. DANIMARCA
Non passa anno senza che la Danimarca sia al top di qualche lista dei paesi in cui si vive meglio e le persone sono più felici e soddisfatte. Forse per farsi perdonare le incursioni vichinghe, che partivano proprio dalle loro coste, i danesi si sono dati un gran da fare per rendere il mondo un posto migliore, per esempio con generosi aiuti a programmi esteri per lo sviluppo di tecnologie verdi.
È facile trovarli all'avanguardia se si parla di ambiente: le loro case, per esempio, sono spesso raffinati paradisi realizzati con materiali riciclati, per non parlare dell'attenzione con cui vengono progettati gli spazi pubblici.
La cosa migliore che tu possa fare per apprezzare questo paese felice è saltare in sella. Copenhagen, la capitale piatta come una tavola da surf, ha 390 km di piste ciclabili e si immagina che entro il 2015 il 50% della popolazione andrà al lavoro in bicicletta. In giro per il paese, poi, ti aspettano 10.000 km di strade ciclabili percorse da circa 4 milioni di biciclette. Difficile immaginare un posto in cui sia più bello pedalare senza fretta.

Seconda parte della classifica

sabato 5 novembre 2011

LONDRA: informazioni e curiosità (parte II)

FARMACIE: sono sparse in giro per la città. La più famosa è Boots (si tratta di una catena di farmacie) dove trovate anche profumi e trucchi. La trovate ovunque

CICLE HYRE: è un servizio di affitto biciclette messo a disposizione da Barclays. Trovate punti per prendere/lasciare le biciclette in tutta la città. Dovete pagare un abbonamento: come "membro" (lo potete fare dal sito) o come "cliente occasionale" (lo potete fare anche in uno dei vari punti di prelievo delle biciclette). Nel secondo caso ha durata anche di pochi giorni o una settimana. Poi, una volta presa la bicicletta, la prima mezz'ora di utilizzo è gratuita, poi pagate in base alla durata effettiva del tragitto (in termini di tempo, ovviamente).

INTERNET POINT:  Ne trovate veramente tantissimi in giro per la città. La tariffa minima è di una sterlina per un'ora (alcuni fanno anche per mezz'ora, quindi occhio a controllare bene e non lasciatevi ingannare). In alcuni casi dovete pagare in anticipo (ovviamente la tariffa minima). Il più caro in cui mi sono imbattuta in questi tre mesi è l'internet point di Cool Britannia a Piccadilly Circus che costa ben due sterline per un'ora.

LIBRERIE: Sono tre le librerie principali di Londra:
1) WHSmith: la trovate sia in giro per Londra che nelle stazioni ferroviarie e negli aeroporti. Ha dai libri, ai quotidiani, alle riviste, fino a tramezzini, caramelle varie, sigarette e bibite in bottiglia/lattina;
2) foyles: ci sono cinque punti vendita in giro per Londra (li trovate tutti nel sito). E' una delle librerie "storiche" di Londra;
3) waterstone: questa è l'altra libreria "storica" di Londra. Trovate ben 15 punti vendita sparsi per la città (per gli indirizzi vi lascio sempre il sito).

LA METRO e i "MUSICISTI AUTORIZZATI": Se fate attenzione, in alcune stazioni della metro (per esempio a piccadilly) ci sono dei semicerchi neri disegnati per terra). Si tratta di punti dove si possono fermare a suonare alcuni dei tanti musicisti che suonano per strada cercando di racimolare qualche soldo. Però, quelli che suonano qui sono autorizzati e hanno anche un tesserino che lasciano sempre in bella vista. Solitamente sono anche bravi.

DOVE FARE SHOPPING: sicuramente a piccadilly e a regent's... ci sono, oltre a "marche inglesi" anche i soliti negozi come zara, H&M, tezenis e benetton (trovate tante cose carine, alcune non le ho viste in Italia). Poi c'è Harrods dove, a parte cose come il the e dolci, il resto è tutto abbastanza caro (soprattutto, ovviamente le grandi marche della moda). Poi c'è fortnum & mason dove potete trovare tantissimi tipi di the e caffè.
DOVE FARE LA SPESA: avete un appartamento in affitto per il vostro soggiorno a Londra e on volete spendere un occhio della testa per la spesa? avete diverse opzioni a vostra disposizione. Ci sono diversi supermercati economici e soprattutto aperti fino a tardi: tesco (e tesco express), waitrose (e little waitrose) e Sainsbury. I primi due sono aperti dalla mattina alle 8 fino alle 22 dal lunedi al venerdi, il sabato aprono circa alle 9 e chiudono alle 20 e la domenica dalle 12 alle 18. l'ultimo apre la mattina alle 6, le 7 e chiude, dal lunedi al giovedi/venerdi, a mezzanotte, il sabato e la domenica apre tra le 8 e le 10 e chiude circa alle 20. Poi dipende dalla zona in cui vi trovate, ma in ciascuna ci sono almeno un tesco e un waitrose. Sainsbury e un ipermercato e lo trovate sulle strade più grandi, a scorrimento veloce. In quest'ultimo mi è capitato di trovare molte più offerte convenienti rispetto agli altri due (se ne avete uno vicino casa andate li), ma sono comunque tutti e tre economici.

giovedì 3 novembre 2011

Cosa non deve mancare in un viaggio

Chi mi segue su Facebook sa che da qualche tempo ho lanciato una domanda per capire cosa cerchiamo in un viaggio, anche se low cost. Ora è giunto il momento di tirare le prime somme (ma se volete continuate a rispondere alla mia domanda).
Al primo posto c'è sicuramente la pulizia dell'hotel, ostello o della casa affittata. Che dire, il primo posto è certamente duo: nessuno vorrebbe stare nello sporco e in mezzo ad animali vari attirati proprio da questo. ma come evitarlo? prenotando da internet è difficile sapere a priori se il posto è pulito o no. Però qualche accorgimento possiamo provare a prenderlo. L'esempio che mi viene più facile farvi riguarda Londra (dopo tre mesi abbondanti qui mi pare quasi ovvio!): qua molti alberghi e tante case hanno la moquette e si sa che questa non è facile da pulire, anzi! ecco, se prenotate da internet guardatevi le foto della casa e/o delle stanze dell'albergo: se c'è la moquette passate oltre. Poi posso consigliarvi di pensare bene alla zona dove andrete ad alloggiare: meglio spendere qualche euro in più e cercare un posto leggermente più centrale piuttosto che in periferia: l'aspetto stesso del palazzo dove starete sarà più rassicurante e solitamente chi offre alloggi nelle zone meno periferiche (e centrali) è più attento alla pulizia degli alloggi.

Al secondo posto troviamo la voglia di viaggiare. Per questa non ho consigli da dare: è una cosa che "o si ha o non si ha". Ma è anche una cosa che nasce nel tempo, anche se spesso questa possibilità è limitata da tanti fattori come l'ambiente in cui si cresce. Sicuramente il conoscere qualcuno che ama viaggiare e conoscere posti nuovi nell'arco della nostra vita è una spinta al cambiamento di questo aspetto.

Subito dopo troviamo la voglia di avventura ed intraprendenza: mi direte "ma è sempre voglia di viaggiare!!!". Beh, non esattamente: quando si viaggia, solitamente ci si porta una guida e si fa solo quello consigliato dalla stessa. Ecco, in questo non rientra la voglia di avventura ed intraprendenza. Con questa "voglia" intendo lo scoprire posti nuovi senza l'uso della guida. Per esempio: c'è una buona linea metro? ecco, guardate la cartina della metro, decidete una fermata, prendete il treno e andate li. Oppure, una volta deciso dove andare (scegliendo con l'aiuto della guida), prendete i mezzi e scendete alla fermata prima o dopo e raggiungete l'attrazione a piedi: scoprirete tante cose nuove, particolari e che sicuramente vi resteranno impresse!!! (Sempre per esperienza personale)

Al quarto posto troviamo la necessità di un buon itinerario e/o qualcuno che sappia consigliare i posti giusti: Questo è abbastanza semplice. La cosa fondamentale è avere voglia, nel caso in cui non si conosca nessuno che ha già visitato certi posti (o che magari ci vive), di spulciare la miriade di risultati che google può darci su cosa vedere nelle città del mondo. Se invece conoscete qualcuno che ha già visitato una città chiedete, sarà felice di aiutarvi (o almeno io lo sarei.. anche se in effetti io sono drogata di viaggi e sono il tipo che si studia gli itinerari per città che ancora non ho visto ma che vorrei vedere). Fidatevi, se è un buon amico vi aiuterà sicuramente!!!

Dopo questa necessità (direi fondamentale) qualcuno ha messo la preparazione, determinazione e il denaro per il viaggio. Ecco, questo è un pò un punto dolente della storia. La preparazione, per me, comprende cose che vanno da che vestiti portarsi a come spostarsi (ad esempio dall'aeroporto all'hotel e viceversa), a che tempo farà a tante altre cose. Tutte ovviamente facilmente reperibili, come ho scritto sopra, sia su internet che nei racconti di chi quei posti li ha visti. La determinazione è fondamentale. Per esempio, qui a Londra spesso e volentieri piove. E che si fa se si sta in giro e viene giù il diluvio universale (e fidatevi, capita!!!)?? si torna a casa o si cerca di ovviare al problema magari visitando un museo? beh, bisogna essere sicuramente molto determinati a vedere la città nonostante il tempo. Nonostante qualsiasi problema possa accadere. C'è un ingorgo e l'autobus non può andare avanti? beh, potete guardarvi intorno e "ammirare il panorama". La metro è super affollata e non riuscite a prendere il treno? Potete proseguire, almeno in parte, a piedi (e si ritorna a quello che dicevo per la voglia di intraprendenza: camminando potreste trovare tanti posti molto carini e particolari che dalla metro non avreste visto e che dall'autobus avreste visto solo di sfuggita!!).
Per quanto riguarda il denaro... beh, purtroppo non abbiamo le piante dei soldi in balcone e quindi se non c'è il denaro non si parte. Però se è solo un problema di budget limitato allora possiamo ovviare con siti low cost o, invece dell'hotel magari andiamo in un B&B (come ho fatto io per il capodanno 2011 a Londra), o invece della pensione completa in hotel prendiamo una mezza pensione o solo la colazione (e ci sono tanti bei trucchetti poi per non svenarsi per pranzare e cenare. Se volete ve ne parlo un un altro post). Poi portatevi tutto ciò che può farvi ottenere sconti per le visite nei musei!

Terz'ultima è l'educazione dello staff. Su questa non ho grandi massime da darvi, perchè purtroppo è difficile evitare la maleducazione a priori. Però posso dirvi questo: se vi capita di trovare una persona maleducata in hotel o al ristorante, lasciate una lamentela al suo superiore (magari alla fine del viaggio per evitare che questa persona poi vi crei problemi), magari la prossima volta che vorrà fare il maleducato ci penserà due volte.

Al penultimo posto troviamo i fuori programma: non li possiamo prevedere a prescindere, ma se seguite pari pari la guida non ne capiteranno mai o non capiteranno tutti quelli che potrebbero capitarvi. Come sopra, andate a piedi piuttosto che con i mezzi (se la vostra meta non è lontanissima), cercaate una strada alternativa a quella che conoscete (perchè magari l'avete fatta il giorno prima) e cosi via.

Come ultima cosa troviamo l' imparare cose nuove dai locali: fermatevi a parlare con le persone del luogo. Col giornalaio, col ragazzo del negozio di tabacchi o del bar dove prendete il caffè la mattina.
Se andate in posti "diversi dai soliti" fermatevi nei negozi tipici e se i commessi attaccano bottone parlateci, potreste scoprire molte cose belle ed interessanti (e magari riuscite anche a trattare sul prezzo dei regali che volete comprare per i vostri amici rmasti a casa;) )

Piccolo aggiornamento. Ecco altre risposte arrivate negli ultimi giorni:

"per me non deve mancare il sentirmi libera di cambiare idea e/o itinerario...
gia' tutto il resto del tempo devo seguire ruolini di marcia, esser coerente e motivare...in viaggio voglio esser leggera :-)"


Concordo, in effetti non avere un itinerario preciso può aiutare a scoprire tante piccole cose molto interessanti (cosa che ho scritto già poco sopra e che non mi stancherò mai di ripetere: è, secondo me, il modo migliore per scoprire i posti!)

"troppa preparazione mi annoia...e quasi mai ascolto consigli, pero' prendo spunti ovunque...
ad es. quest'estate, andando verso il Nemrut Dagi in Turchia, ho scoperto che c'era un sito archeologico millennario e sconosciuto a poca distanza...non me lo sono perso :-))
il mese dopo c'era un servizio su Focus riguardo allo stesso posto!!"


Per esempio qui a Londra mi compro sempre "time out London": cosi riesco a trovare tante cose carine che sulle guide sicuramente non si trovano!! Qualsiasi cosa possa essere da spunto per scoprire posti nuovi seguitela: non sarà mai un errore, perchè anche se prenderete una sola potrete dirlo a chi sta per fare il vostro stesso viaggio (cosi poi potrà decidere se visitare o no un certo posto sapendo anche che c'è chi non concorda con le note positive... "non è tutto oro ciò che luccica" insomma)

"- Albergo pulito, in una posizione comoda per visitare la città, ad un prezzo in linea con le mie tasche, in una zona dove non mi scippano le mutande appena metto piede fuori! Poi può avere da 2 a 5 stelle, stanza piccola o gigante, vasca o doccia..Poco importa!
- Un programma di viaggio con le cose da visitare. Lascio anche del tempo alle cose improvvisate ma in linea di massima ho un programma con me.
- una mappa!! Io mi perdo in un bicchiere d'acqua. Già faccio fatica con la mappa in mano, figuriamoci senza! Non arriverei neppure all'albergo..Per fortuna il mio ragazzo nella sua precedente vita deve essere stato un tom tom: ha tutta la planimetria stampata in testa e un senso dell'orientamento che fa paura (il mio invece mi sa che non era incluso nel pacchetto)"


assolutamente vero! suggerisco sempre di guardare la zona in cui si trova l'hotel perchè per quanto mi riguarda mi da più sicurezza un albergo centrale e quindi abituato ad un certo tenore piuttosto che uno in periferia... Sia per la pulizia che per la sicurezza (anche se potrebbe benissimo essere vero il contrario!!).
Il programma di viaggio sicuramente aiuta. Per unire questo al terzo punto, io mi farei il programma con la cartina sotto mano: sicuramente poi si potrà sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione durante il viaggio :)

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