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giovedì 5 gennaio 2012

Romania: in viaggio con l'UNESCO

Quelli dell'UNESCO di tesori se ne intendono, non c'è dubbio. Abbiamo girato per la Romania alla ricerca dei siti inseriti tra i Patrimoni dell'Umanità. E non abbiamo incontrato solo il conte Dracula, ma anche meravigliosi affreschi, villaggi sospesi nel tempo e aree naturalistiche di cui tutto il mondo deve essere fiero.

CITTADELLA MEDIEVALE DI SIGHIŞOARA
Benvenuto in Transilvania. Il conte Dracula è nato qui, ma questo non è l'unico motivo per fare un salto a Sighişoara. Il centro medievale di questa cittadina della Regione Sassone, nel cuore del paese, fa parte dei siti inseriti dall'UNESCO nel Patrimonio dell'Umanità (dal 1999). Arroccata su una collinetta e fortificata da mura del XIV secolo, la cittadella è un vero spettacolo. Ma abbiamo detto Dracula: dietro la Chiesa del Monastero Domenicano, si trova una statua di Vlad Țepeş, principe valacco del XV secolo dal quale sarebbe nata la leggenda del nobile vampiro. Una triste fama non del tutto meritata, perché Vlad fu un sovrano sanguinario (Țepeş significa "impalatore"), ma non risulta che si nutrisse di sangue. Poco oltre si incontra la casa in cui Vlad nacque, nel 1431, e un altro edificio ben restaurato noto come Casa Dracula. Da visitare più per il suo ristorante che per il mito vampiresco, perché con il conte ha poco a che fare.

CHIESA FORTIFICATA DI BIERTAN
Bastano meno di 30 km per incontrare un'altra meta UNESCO qui in Transilvania. Sede del vescovo luterano dal 1572 al 1867, la magnifica chiesa quattrocentesca di Biertan è stata inserita nel 1993 tra i siti Patrimonio dell'Umanità. Lasciati inebriare dal suo altare in stile viennese e ammira la straordinaria porta della sagrestia - dove venivano custoditi i tesori della chiesa - dotata di una serratura consistente di ben 19 meccanismi. Una meraviglia dell'ingegneria premiata all'Esposizione Universale di Parigi del 1900.
Poi passa a un altro tipo di ebbrezza con un salto al ristorante medievale Unglerus (Str 1 Decembrie, 1), vicino alla chiesa.Le uova con polenta e stufato hanno un sapore meravigliosamente antico.

VILLAGGIO SASSONE DI VISCRI
Transilvania, che concentrato di tesori. A circa 40 km da Sighişoara si incontra il villaggio di Viscri. Lo domina una chiesa fortificata che i coloni sassoni conquistarono nel 1185, annoverata tra i siti UNESCO nel 1993. Accanto alla chiesa spunta una torre scura con una paurosa scala scricchiolante priva di protezioni che conduce alla sommità.

Se la temeraria ascesa non facesse per te, sali sui bastioni per ammirare un'incantevole panorama sulla valle circostante.

MONASTERI DELLA BUCOVINA
E ora un salto in Moldavia, regione della Romania orientale da non confondere con lo stato della Moldova, con il quale peraltro confina. Qui si trovano i monasteri della Bucovina, molti dei quali hanno la suggestiva caratteristica di essere affrescati anche all'esterno. Non c'è differenza tra pellegrini e comuni peccatori quando si tratta di ammirare la loro bellezza.

Nella decisione dell'UNESCO (inserimento nel 1993) hanno sicuramente pesato le dimensioni e la ricchezza di particolari del Giudizio Universale che copre l'intera parete esterna occidentale del Monastero di Voroneț, considerato all'unanimità il più bello della Bucovina.La base ideale per una visita è la cittadina di Gura Humorului, a 6 km dal monastero.

DELTA DEL DANUBIO
Il Danubio non delude, nemmeno prima di perdersi nel Mar Nero. Il suo Delta è un mondo meraviglioso nel quale la natura domina incontrastata, a dispetto dei rapidi sviluppi del turismo. Dividendosi in tre bracci, il grande fiume crea un territorio di oltre 4000 kmq dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1991. Un bel modo per scoprirlo è il traghetto. Navrom gestisce i collegamenti fra le città e i villaggi del delta tutto l'anno.

CHIESE IN LEGNO DI MARAMUREŞ
Scendi dal carro trainato da cavalli e ringrazia il conducente con qualche sigaretta. Sei appena arrivato in una delle ultime regioni d'Europa dove la vita di campagna segue ancora i ritmi del Medioevo. Perfino i romeni sostengono che in questa regione settentrionale, confinante con Ucraina e Ungheria, negli ultimi 100 anni non sia cambiato nulla.

Di sicuro, non lo sono le chiese in legno di Şurdeşti, Budeşti e Ieud. Per loro la più grande novità dell'ultimo secolo consiste nell'inserimento (1999) nell'aurea lista dell'UNESCO. E nell'aumento dei visitatori, che hanno cominciato ad apprezzare tanta bellezza, a cominciare dalla chiesa Josani di Budeşti, costruita nel 1643, con le sue quattro torrette intorno alla guglia principale.

ULPIA TRAIANA (SARMIZEGETUSA)
Uno dei più evidenti resti dell'antico legame tra Roma e quest'area dell'Europa orientale. Dopo aver sconfitto le forse di Decebalo nel 106 d. C., i romani costruirono diverse città tra cui Ulpia Traiana, nota oggi anche come Sarmizegetusa antica. Da non perdere per la visita al foro romano, con colonne in marmo alte fino a 10 m, e per la vicinanza del Parco Nazionale di Retezat. Come il sito di Ulpia Traiana, il parco fa parte dei siti UNESCO. Vanta una superficie di 381 kmq e un'ottantina di laghi glaciali.

MONASTERO DI HOREZU
Finiamo con un salto nella regione meridionale della Valacchia, spesso sottovalutata dai viaggiatori che preferiscono i paesaggi rurali del Maramureş o la Transilvania. Eppure qui si trova una perla come il Monastero di Horezu, uno dei gioielli architettonici più belli della Romania, come ben sa l'UNESCO (l'inserimento nella lista è del 1993). Costruito nel XVII secolo, è considerato una delle migliori sintesi tra lo stile occidentale e quello orientale. Nei dintorni si trova la Grotta delle Donne, visitabile tra maggio e settembre, dove sono state ritrovate le ossa delle donne che vi cercarono rifugio in epoca medievale durante le invasioni nemiche.

FONTE| lonelyplanetitalia.it

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