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domenica 28 settembre 2014

Molise: qualche foto della regione che (non) esiste

Se mi seguite sui social network (facebook, twitter ed instagram) sapete già che a metà settembre sono stata 3 giorni in Molise per il blogtour "#laregionechenonesiste".
I racconti, stavolta, non li troverete qui, ma su "Girovagate - Idee di Viaggio" (dove trovate già la prima parte del racconto) e qui vorrei condividere giusto alcune delle foto più belle tra quelle "inedite", che non troverete nei post.
Di Termoli mi sono goduta, anche se per pochi attimi ogni volta, il mare in tutte le salse, soprattutto guardandolo dalla città vecchia
Termoli: il lungomare
Mi ricorderò anche la città vecchia di Termoli... Centro storico (e pedonale) dalle mille piccole stradine (e mille scalini). Tanti piccoli angoli che si prestano alle foto più belle, mostrando il loro lato più nascosto e silenzioso (consigliata una visita quando le stradine sono semi deserte per godersi di più questa parte della città)
Termoli: strade della città vecchia
Certo che per essere "la regione che non esiste" ha davvero molto da insegnare.Il Molise non esisterà, però e pieno di storia!! Antichi resti al santuario di Santa Maria di Canneto
Santa Maria di Canneto: resti delle antiche costruzioni
Molti scavi hanno portato alla luce resti di epoca sannita. Come Pietrabbondante, dal cui santuario si gode di una vista spettacolare! Questa visita mi ha anche insegnato diverse cose interessanti.
Teatro sannita di Pietrabbondante
Del lago di Castel San Vincenzo non potrò dimenticare i colori... Colori che vanno dal blu intenso del cielo al verde acqua dell'acqua (scusate il gioco di parole), passando per il verde delle montagne!
Lago di castel san Vincenzo
Ogni tanto, dopo una curva, spuntava un paesino arroccato sul versante di una collina. Queu paesini dalle case tutte vicinissime tra loro, che da lontano mi danno sempre l'impressione di essere davvero attaccate, di avere almeno un muro in comune.
Panorama lungo la strada per Agnone
Comunque, avrò anche scoperto posti bellissimi, ma per me il Molise rimarrà la "regione dei tramonti". E queste foto "spiegano" il perché senza troppi giri di parole!
Tramonto molisano
Tramonto di "arrivederci"

mercoledì 24 settembre 2014

Lazio: una gita a Monterano

In giro per il mondo ci sono molti, moltissimi, posti abbandonati: palazzi, castelli, paesi ed intere città. Qualche mese fa ho deciso di "esplorare" i paesi fantasma del Lazio,sia per turismo che in vista delle Invasioni Digitali 2015 (sono ambassador Lazio insieme a Simonetta e Diego).L'idea che avevo era di visitare prima Faleria antica e poi andare a visitare anche Monterano, ma purtroppo la strada di Faleria è anch'essa "fantasma"...
L'acquedotto e i restiIl passo successivo è stato, quindi, andare direttamente a Monterano: il borgo antico (abbandonato alla fine del '700 dopo che venne distrutto da un attacco delle'esercito francese) si trova all'interno della Riserva Naturale Monterano, istituita nel 1988. Prima di addentrarvi nella riserva vi consiglio di fare una tappa al punto informazioni turistiche che si trova vicino la sede della Riserva stessa a Canale Monterano in Piazza Tubingen. Al punto informazioni è anche possibile prendere una cartina della riserva, dove vi sono molte cose interessanti oltre al paese. La macchina è possibile parcheggiarla all'interno della riserva: vi sono ben due parcheggi (uno dei quali è ovviamente più vicino ai resti)! Il parcheggio più vicino si trova ad un chilometro dai resti e questo permette di apprezzare il panorama, la riserva e la grande quantità di cartelli esplicativi che si trovano lungo i sentieri. Peccato che, però, questi cartelli sono evidentemente sbiaditi e scoloriti e per questo spesso si fa un po' di fatica a leggerli..A quanto pare, per la sua bellezza e la relativa vicinanza a Roma (quindi a Cinecittà e all'industria cinematografica) Monterano è stata ed è ancora set di numerosi film.
La chiesa simbolo di Monterano Prima di entrare nel paese vero e proprio si trova quella che oggi è l'immagine simbolo di Monterano: la chiesa (e convento) di Bonaventura, costruita su progetto di Lorenzo Bernini! Scoperto questo, sono rimasta ancora più affascinata da questo edificio... Bernini è sempre Bernini, no?? Il convento, a quanto pare, non fu mai abitato volentieri. L'edificio, solitario, nonostante sia ridotto a rudere, sembra ancora vegliare sul resto del paese dal mezzo della radura che lo ospita. Più la guardo più ne apprezzo la bellezza e più capisco perché, in effetti, hanno deciso di ambientare qui numerosi film! Vicino a questa chiesa si trovano anche una piccola area attrezzata per chi volesse portarsi il pranzo e fare qui una piccola sosta. Passate le mura si nota ancora di più quanto la bellezza di questo posto sia nascosta dalla grande quantità di erbacce che crescono indisturbate tra gli edifici ed il resto della vegetazione della riserva!
La vegetazione, ormai, avvolge tuttoNon voglio assillarvi e riempirvi di nozioni storiche che, chiuso il post, ci dimenticheremo tutti... Quindi condivido con voi giusto qualche altra foto di questo luogo magico, luogo che con qualche aggiustamento sarebbe ancora più bello! [Per tutte le informazioni ulteriori sulla riserva potete cercare sul sito ufficiale della riserva stessa]


Mura difensive


leone


L'acquedotto del '500


Chiesetta del paese

Antico Campanile


Antico torrione: particolare

domenica 21 settembre 2014

Alcune riflessioni sul Portogallo

Cachilas: vista del ponte al tramonto
Durante ogni viaggio mi piace, oltre lo scoprire musei e monumenti (possibilmente quelli poco conosciuti), osservare anche tutto il resto della città: le persone (indigene, mica i turisti), i ristoranti (per cercare di capire quali sono i più frequentati dai locali e dove non mi spenneranno per una cena), tutto "condito" da tutto ciò che mi colpisce, nel bene e nel male, e mi aiuta a farmi un'idea del paese che visito. Oggi, anche se ho ancora diversi luoghi da mostrarvi e raccontarvi, vorrei condividere qui con voi alcune riflessioni riguardo al Portogallo.
Durante tutto il viaggio non ho potuto fare a meno di notare come molti dei lavoratori che stanno a contatto col pubblico abbiano una scarsa conoscenza dell'inglese... Ovviamente non parlo dei piccoli negozi dove vanno (solo) i locali e che quindi difficilmente si preoccupano di eventuali turisti,ma parlo di posti come i musei che con i turisti hanno a che fare tutti i giorni. Mi è capitato sia al palazzo della borsa di Porto che alla cattedrale di Braga di trovarmi a seguire una visita guidata in inglese fatta da guide che parlavano male inglese non semplicemente in fatto di pronuncia (io per prima non ho una pronuncia ottimale e quindi sono l'ultima al mondo che si può permettere di giudicare questo aspetto), ma anche dal punto di vista della conoscenza dei vocaboli: sapevano a malapena quelli inerenti a ciò che spiegavano e spesso necessitavano di suggerimenti da parte dei visitatori! Il mio "pensiero" è che, forse, prima di vendere visite guidate in inglese si dovrebbero cercare delle persone in grado di farle al meglio come è successo alla Casa Da Musica di Porto. Devo però sottolineare che la guida che abbiamo trovato alla cattedrale di Braga era un ragazzo molto giovane e sembrava avere iniziato da poco il lavoro di guida e, magari, l'emozione ha giocato tanto.
Sappiamo tutti che questi ultimi anni di crisi sono stati problematici soprattutto per alcuni paesi in particolare.. Il Portogallo è tra questi e fino a che non ho visto con i miei occhi gli effetti che questa crisi ha avuto su questo paese non pensavo che fossero arrivati in una situazione veramente tremenda! Bisogna dire che, a quanto pare, ora il paese si sta riprendendo, ma sono ancora visibili gli effetti e potremmo riassumere il tutto come "Crisi = gente per strada, palazzi a pezzi. Si, certo, anche noi in Italia ora non ce la passiamo bene e dobbiamo pensare (in quanto italiani) a risolvere i nostri problemi...
Quando la natura ha il sopravvento
Ma in quei giorni in Portogallo ho potuto vedere e "toccare con mano" cosa accade quando va tutto male e il paese tocca il fondo: persone dall'aspetto normale, come noi e voi, che chiedono l'elemosina quasi vergognandosi (pensate come vi sentireste voi a farlo); palazzi completamente abbandonati perché, evidentemente, non c'erano i soldi per poter ristrutturare ed ora, forse per evitare che mendicanti e barboni vi si nascondessero per la notte, hanno porte e finestre murate in attesa che qualcuno li rimetta apposto; di altrettanti palazzi è rimasta solo la facciata, per di più puntellata perché non crolli... Questo non accade solo in periferia, ma anche in pieno centro! Il punto a cui potrebbero arrivare tutti i paesi in crisi, Italia compresa...
Via del centro
Ho notato, come già mi era capitato lo scorso anno in vacanza a Cipro, di trovare molti wifi con accesso per i clienti (soprattutto ad Oporto). La differenza con la vacanza dello scorso anno è che, in Portogallo, raramente ho dovuto chiedere la password perché o erano senza protezione o, in caso contrario, la password era sempre bene esposta. Altro che Italia, dove nella maggior parte dei casi non vi è la possibilità di usare wifi o se c'è connessione disponibile questa è debole, affollata e, quindi, inutilizzabile :(
Ho trovato, nonostante le loro difficoltà con l'inglese, anche molta cordialità e voglia di aiutare le altre persone, turisti o meno. Ho constatato che anche se chiedevamo indicazioni e la persona che avevamo di fronte non parlava inglese, questa cercava di aiutarci anche rispondendo a gesti... Alcune volte è capitato anche che, magari ad una fermata dell'autobus, mentre studiavamo la cartina qualcuno del luogo ci si avvicinasse chiedendo (in inglese o portoghese) se avessimo bisogno di aiuto.
Infine non ho potuto fare a meno di notare che il Portogallo è un paese che per certi versi è decisamente molto economico: i biglietti per la maggior parte dei siti turistici costano meno di 5 euro a parte qualche caso (e a parte i castelli di Sintra, tutti più costosi); anche i supermercati sono economici.. anzi, più che economici!! Lo so che su certi argomenti è difficile credere sulla parola e tutto quello che posso fare è portarvi un esempio pratico di una spesa che abbiamo fatto (in questo caso a Faro) ed invitarvi a, quantomeno, dare un'occhiata ai prezzi: noi abbiamo comprato pesche e susine per circa 1kg e 1/2 di frutta (che generalmente costa meno di un euro al chilo), 4 bottigliette d'acqua (0,16 euro l'una), 4 yoghurt, 1 pacco di crackers ed 1 pacco di merendine (di quelle di cereali) tutto per poco meno di 8 euro...

Mi piace riflettere sui nuovi paesi che visito e "prendere appunti", per questo ho anche iniziato a portare con me un quaderno per scrivere tutto ciò che vedo e mi colpisce.. E a voi capita mai di fermarvi a riflettere su un aspetto in particolare di un paese che visitate?

giovedì 18 settembre 2014

Il lato religioso di Lisbona

Cattedrale: rosone
Ogni città ha il suo "lato religioso" ed oggi vi porto con me ad esplorare quello di Lisbona. Trattandosi della capitale, ovviamente, l'aspetto religioso è presente in larga parte ed un po' per tutta la città. Si trovano molti edifici, alcuni che lasciano, devo ammetterlo, indifferenti ed altri che lasciano i visitatori a bocca aperta di fronte alla grandezza di ciò che gli uomini sono stati in grado di costruire nel corso del tempo. Non sono una fanatica delle visite agli edifici religiosi, ma sicuramente alcuni di essi meritano una visita
Come la maggior parte delle cattedrali portoghesi, anche la Cattedrale di Lisbona assomiglia molto ad una piccola fortezza. L'interno, lo ammetto, per quanto bello ed imponente non mi ha lasciata stupita come mi aspettavo...
Cattedrale: resti romani nel chiostro
Forse mi ero creata troppe aspettative io riguardo questo edificio e devo ammettere, alla fine, che questa mi è piaciuta non per la cattedrale in se, ma per quello che custodisce: pagando un biglietto di 2 euro, si possono visitare il tesoro ed il chiostro. Personalmente vi consiglio di cominciare proprio dal chiostro dove si trovano dei resti romani e potrete "passarvi attraverso" grazie ad un sistema di passerelle creato proprio per questo scopo (o almeno così ho capito).
Mosteiro do Jeronimos

Il Mosteiro do Jeronimos si trova vicino la Torre di Belém. Lo abbiamo visitato dopo la torre, comprando il biglietto cumulativo e questa è una cosa che vi consigli sia per risparmiare sia per farvi solo una volta una fila molto lunga solo per fare il biglietto (se ne aveste bisogno, l'attraversamento pedonale che si trova all'altezza del monumento ai navigatori, è sconsigliato e quasi impossibile attraversare la strada in altro modo). La chiesa del monastero è visitabile gratuitamente e si trova accanto alla fila per il biglietto, accanto alla porta d'entrata al monastero vero e proprio.
Mosteiro do Jeronimos: il chiostro
Del monastero si visita solo una piccola parte (e questa è stata un'altra piccola delusione): il chiostro, alcune sale tra cui il refettorio e quella dove si trova la tomba di Pessoa e poco di più. Però, nonostante si potessero vedere poche cose, questo posto mi ha lasciato davvero un senso di soggezione e di essere solo "una formica" di fronte a questa costruzione immensa. Visitatelo con calma, non facendovi trascinare dalla folla che visita questo luogo simbolo della città: godetevi il silenzio del chiostro ed osservate i disegni della pietra, ne rimarrete stupiti e decisamente divertiti!
Pantheon di Lisbona:
Il Pantheon di Lisbona lo abbiamo scoperto per caso mentre camminavamo verso la "Feira da Ladra", un mercatino delle pulci che si tiene solo il sabato vicino la stazione di Santa Apolonia (in realtà ne parlava anche la guida, ma noi non lo avevamo visto forse perché erano già tante le cose che volevamo vedere e questo lo abbiamo inconsciamente eliminato).  L'edificio è molto "imponente" ed attira sicuramente l'attenzione dei turisti che vi passano davanti.
Pantheon di Lisbona: la vista sulla città
Al suo interno si trovano tombe commemorative di alcuni personaggi importanti del Portogallo (Come Vasco De Gama che è sepolto, in realtà, nel Mosteiro do Jeronimos). La cosa più bella è, però, la vista di cui si può godere dalla terrazza della cupola. Ovviamente vi sono molti gradini da salire (questa è diventata una sorta di costante durante questo viaggio in Portogallo), ma ne sarete ripagati (e sulla terrazza c'è anche una bell'aria!). Proseguiamo, comunque, il nostro giro.

I resti della Chiesa do Carmo

Il Convento do Carmo (con annesso museo archeologico) lo abbiamo notato già dal giorno in cui siamo arrivate a Lisbona, dall'elevador de Santa Justa ed è difficile non riconoscerlo: si tratta di un edificio danneggiato prima dal terremoto del 1755 e poi da un incendio. Cominciarono il restauro, ma finiti i fondi non conclusero mai il lavoro! Il biglietto per visitare il convento costa 3,50 euro mentre la visita al museo archeologico è gratuita (ci sono visite guidate anche in italiano). Questo luogo mi ha veramente affascinata e, devo ammetterlo, ricorda molto San Galgano, in Toscana. A voi no? (se non ci siete mai stati ne avevo parlato in questo post)
Museo archeologico, chiesa do Carmo: mummia











Il museo archeologico è decisamente molto interessante e se seguite una visita guidata scoprirete cose che non sono scritte da nessuna parte, almeno all'interno del museo! Qui si trovano le mummie di due adolescenti... Perché ve le segnalo? Semplice: il processo di mummificazione fu un processo "naturale", dovuto al terreno in cui essi vennero sepolti (in quella che viene chiamata "posizione fetale")


Chiesa di San Domenico
Concludo parlandovi della Chiesa di San Domenico, realizzata nel 1241. Si trova tra Rossio (piazza Dom Pedro IV) e Praça da Figueira. Ne avevamo letto sulla guida che avevamo con noi, ci siamo passate davanti per caso l'ultimo di vacanza mentre rientravamo in hotel per andare a prendere le valigie per poi andare in aeroporto ed abbiamo deciso di entrare a visitarla.
Nel corso dei secoli subì molti rimaneggiamenti, ristrutturazioni e modifiche. Anche questa subì danni a causa del terremoto del 1755 e l'interno porta ancora i segni lasciati dall'incendio del 1952. La struttura è estremamente semplice.















Con questo post concludo il "racconto della mia vacanza", ma non sarà l'ultimo post sull'argomento Portogallo: manca quello che sarà veramente il post "conclusivo", un post di riflessione su alcuni aspetto che ho notato di questo paese e che vorrei condividere con voi :)
Lisbona: navigando lungo il Tago

lunedì 15 settembre 2014

Il lato reale di Lisbona: tre palazzi (ed un quartiere) da visitare

Elevador de Santa Giusta: il castello
Girando per Lisbona ho scoperto anche il suo lato "reale" visitando il Castello, il palazzo Ajuda e la Torre di Belem.Cominciamo, però, parlando dell'Alfama. Si tratta del più antico quartiere di Lisbona ed è quello che si trova sul pendio tra il Castello di São Jorge ed il fiume Tago. Il suo nome viene dall'arabo Al-hamma, che significa "fontane" o "bagni" ed è l'unica zona della città che non ha subito danni per il terremoto del 1755.  Si nota subito che questo quartiere di Lisbona risulta "fuori tema" per questo post, ma ve ne parlo ugualmente: passeggiare per le stradine dell'alfama andando verso il Castello credo sia il modo migliore per iniziare la scoperta del lato reale della capitale portoghese.
Scorci di Alfama
Vi potete arrivare, per fare prima, prendendo il tram 28 fino al miradouro di Santa Luzia e da lì arrivare fino al castello. I palazzi sono coperti di azulejos, le tipiche mattonelle portoghesi.  La zona è molto tranquilla, molto bella e particolare e passeggiarvi con moltissima calma è un ottimo modo per entrare nell'atmosfera della Lisbona di un tempo e fare il pieno di azulejos e "angoli da foto"
Tra l'Alfama ed il castello
Ma passiamo al Castelo de São Jorge. Questo si trova sulla collina più alta del centro storico della città e da lì domina tutta Lisbona. Il biglietto d'ingresso (intero) costa 7,50 euro.

Castello di Lisbona: viale d'ingresso
Come in tutti i castelli, anche qui c'è una vista stupenda sulla città e si può passeggiare lungo le mura... Però c'è una cosa molto particolare, che purtroppo non vi posso mostrare perchè non si potevano fare foto e video: parlo della "Camera Obscura" allestita in una delle torri, vi sono visite guidate ad orari prestabiliti (li trovate affissi sulla porta) e dovete mettervi in fila subito perché entrano solo le prime venti persone! "Ma di cosa si tratta?" mi chiederete voi. Ve lo spiego subito: attraverso un sistema di specchi si può osservare (tutta) la città in tempo reale riflessa su uno specchio di forma tonda e che viene mosso per poter mettere a fuoco l'immagine che andrete a vedere.. Ammetto che, però, fa venire un po' di mal di testa quando l'immagine è al contrario rispetto alla vostra posizione. Occhio alla luce quando uscite, la stanza è (come dice il nome) completamente al buio!

Castello di Lisbona: una delle torri
Vi consiglio di unire, alla fine della visita al castello, la visita alla Cattedrale: sono veramente vicinissime e andarvi vi permette di fare un'ulteriore passeggiata per la zona vicino al castello, passando per strade diverse rispetto a quelle che avete percorso all'andata, salendo dal miradouro di Santa Luzia e, quindi,  vi permetterebbe di scoprire un'altra piccola fetta di città
nei dintorni del castello
Nella zona di Belem si trova la Torre di Belém:
Torre di Belem, "porta cerimoniale" di Lisbona
Patrimonio mondiale dell'UNESCO (insieme al vicino Monastero dei Jerónimos), la Torre fu voluta dal re Giovanni II come parte di un sistema di difesa alla foce del fiume Tago e come porta cerimoniale di Lisbona. Venne costruita all'inizio del '500 ed è un esempio lampante dello stile manuelino portoghese
Torre di Belem, "porta cerimoniale" di Lisbona
Il panorama è ovviamente fantastico: ci si trova "a metà" tra il fiume che attraversa Lisbona e l'oceano, di fronte ad una distesa infinita di acqua...Torre di Belem: il panorama dalla torre
Arrivando alla storia portoghese più recente troviamo il Palazzo Ajuda: Residenza dei monarchi Luigi e Maria Pia dal 1862 fino alla caduta della monarchia
Palazzo Ajuda, la (ex) residenza reale
Il palazzo è ricco di arazzi, mobili e soprammobili molto particolari che, in alcuni casi, secondo me arrivano ad essere anche un po' kitsch.
Palazzo Ajuda: interni
Anche questo è molto interessante, si trova vicino alla zona di Belem (ma non cos' vicino da arrivarci a piedi. Se non sbaglio il bus è il 432 e passa vicino l'attuale palazzo del governo) e il biglietto costa 5 euro a persona. Se prendete l'autobus per arrivarci non vi spaventate: non arriverete davanti l'entrata principale, ma in una zona dai palazzi semi diroccati... Basterà arrivare al palazzo per ritrovarsi in una zona dall'aspetto meno brutto e triste!
Nei prossimi giorni vi porterò alla scoperta della "Lisbona religiosa", ultima tappa di questo mio racconto del viaggio in Portogallo!

venerdì 12 settembre 2014

Lisbona vista dall'alto

Credo che una città vista dai suoi punti più alti cambi aspetto, almeno in parte. Vi avevo già raccontato di Roma vista dall'alto ed oggi vi racconto di Lisbona.
la capitale portoghese offre molti punti da cui osservare la città dall'alto, i suoi "miradouri" (non so se il plurale sia giusto, sono andata a naso visto che il portoghese non lo parlo).
Comincio dall'Elevador de Santa Justa (chiamato anche Elevador do Carmo) e il suo miradouro. Si trova in rua de Santa Giusta. Lo si riconosce per la lunga fila di turisti in attesa e bisogna armarsi di tanta pazienza, poiché si può restare in fila anche per un'ora e più (noi abbiamo atteso per "soli" quaranta minuti). La biglietteria dovrebbe trovarsi dietro la torre dell'elevador, ma, nel caso in cui non la si trovasse (così è capitato a noi), il biglietto è possibile farlo anche a bordo della cabina e costa 3,50 euro.
Il panorama è suggestivo, sia dalla piazzola dove arriva l'ascensore sia dal miradouro in cima alla torre, a cui si accede tramite una scala a chiocciola e il biglietto costa 1,50 euro (quando salite in ascensore potete prendere il biglietto unico per entrambe le cose). La vista che si ha da lì è notevole e spazia dal centro fino al porto (fluviale) di Lisbona e ci ha permesso di farci una prima idea della città e la sua conformazione.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Ammetto di essere rimasta affascinata soprattutto dalla vista che si ha guardando verso il porto, forse anche grazie alla luce del tramonto.
Elevador de Santa Giusta: Panorama
Il Miradouro de Santa Luzia è probabilmente uno dei più famosi e si trova lungo il percorso del tram numero 28, che tutte le guide consigliano di prendere almeno una volta, vicino al castello (la fermata per chi vuole andarlo a visitare è proprio qui, ma ve ne parlerò prossimamente così ora possiamo andare oltre).
Miradouro de Santa Luzia: la piazza
Sarà anche stra consigliato ed uno dei più famosi punti panoramici di Lisbona, ma a me il panorama che questo miradouro offre non è piaciuta per nulla: limitata rispetto a quasi tutti gli altri (anche troppo limitata, forse), l'unica cosa che si vede bene ed in tutte le salse da qui è una (piccola) parte del porto... :(
Miradouro de Santa Luzia: Il panorama
Il Teleferico si trova nella zona del Parque das Nações (ve ne ho parlato pochi giorni fa quando vi ho raccontato la "mia" Lisbona moderna, ricordate?). Il tragitto va dall'Oceanario alla torre di Calatrava e il biglietto costa 5,90 euro per andata e ritorno. Essendo la zona molto moderna il panorama che si può ammirare è pieno di questi palazzi del XX secolo e, quindi, risulta probabilmente un po' meno affascinante (anche se sicuramente ha inciso il tempo grigio)
Teleferico di Lisbona: edifici moderni
Però si notano perfettamente alcune installazioni un po' particolari... Non trovate? :)
Teleferico di Lisbona: donne in vasca
Al Miradouro de São Pedro de Alcântara ci siamo arrivate un po' per caso, la sera in cui abbiamo deciso di andare a cena al barrio alto. Questo miradouro è più "nascosto" e rientrato rispetto agli altri e, per questo, più limitato (se questo può essere un aggettivo per un punto panoramico)
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
Questo belvedere non mi è piaciuto, ma va sempre dato a Cesare quel che è di Cesare: è sicuramente bello il giardino che fa da cornice a questo affaccio sulla città!
Miradouro Dom Pedro de Alcantara: panorama
E ora arriviamo al punto panoramico che preferisco, il Parque Eduardo VII. Si trova all'inizio dell'avenida da libertade, alle spalle di Praça Marquês de Pombal. Lo abbiamo attraversato in minima parte, dall'entrata vicino al centro commerciale El conte Ingles fino all'affaccio sulla città
Parque Edoardo VII: particolari del parco
Si tratta di un parco leggermente in collina che offre una vista su (quasi) tutta la città: complice forse anche la luce del tardo pomeriggio, sicuramente il panorama risultava ancora più bello.
Parque Edoardo VII: la vista su Lisbona
Osservare una città dall'alto cambia il modo in cui la vediamo, soprattutto se siamo in una città che non conosciamo, e ci aiuta a farci una prima idea della città stessa: "visitarla" osservandola prima dall'alto per poi scendere e girare per le sue strade conoscendola, forse, un pochino meglio.
Nel prossimo post vi racconterò la Lisbona reale. Intanto, mentre leggerete questo post, io sarò in procinto di partire per un blogtour in Molise: se volete seguirmi durante questo viaggio, mi trovate come sempre su Instagram, Twitter e Facebook
Elevador de Santa Giusta: Uomo in vedetta
Miradouro: vista sul fiume Tago


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